Quando posso tornare a giocare?

Questa è la domanda più logica che uno sportivo possa fare dopo un infortunio, ma la risposta non è sempre immediata.

É noto come alcuni tipi di infortuni abbiano un indice di tempo sul ritorno allo sport.

 

Ad esempio molti sanno che il ritorno allo sport dopo ricostruzione del legamento crociato può andare dai 4 ai 12 mesi.

Perché una discrepanza così importante?

è più facile prendere un buon voto se si hanno più giorni per studiare

Prima di tutto è importante ragionare sui rischi che il ritorno allo sport può portare:

Un rientro in campo più veloce ha un maggior rischio di recidiva o di un altro infortunio. É quindi importante valutare questo rischio e comunicarlo al paziente in modo da valutare insieme il giusto tempismo per il rientro in campo.

 

Un esempio che utilizzo è quello dell’esame o di una verifica: è più facile prendere un buon voto se si hanno più giorni per studiare.

Purtroppo la questione tempo non è l’unico fattore.

Per quanto possiamo avere tempo per prepararci per il nostro esame, sarà l’impegno quotidiano che porterà a dei risultati.

 

Molto spesso le persone cercano un paragone con atleti professionisti. Questi ultimi sono professionisti in quanto utilizzano al 100% il loro tempo per la loro professione di atleta.

Sarebbe impossibile chiedere le stesse ore di esercizio a chi già passa 8 ore al giorno in ufficio.

Per questo motivo il recupero di un agonista sarà più veloce rispetto a un dilettante.

Quale è dunque il criterio per il ritorno allo sport se non possiamo affidarci completamente al fattore tempo?

Purtroppo non esiste un solo criterio, ma i professionisti dello sport dovrebbero tener conto di diversi aspetti basati sul modello psicosociale.

Generalmente gli aspetti considerati sono:

  • Clinici: dolore, gonfiore, range di movimento
  • Funzionali: forza, resistenza
  • Biomeccanici: analisi del movimento
  • Psicologici: paura di re-infortunio
  • Sport specifici: capacità di mantenere livelli di volume e intensità adeguati per lo sport

Tale monitoraggio necessita la comunicazione tra differenti operatori operatori e l’inclusione dell’atleta nel processo decisionale comune.

Bibliografia:

Buckthorpe M, Frizziero A, Roi GS Update on functional recovery process for the injured athlete: return to sport continuum redefined British Journal of Sports Medicine 2019;53:265-267.